venerdì 14 dicembre 2012

Ma che freddo fa...



Visto quante cose inesatte e antiscientifiche vengono dette sul clima,
spesso con molta arroganza e aggressività da parte  di gente che non ha
mai studiato sul serio la climatologia e le tante materie ad essa
collegate, ho raccolto un po' di dati in un pamphlet sintetico
sull'argomento.
Se volete, potete mandarmi le vostre aggiunte o precisazioni (prima però
vi prego di leggerlo fino in fondo e senza pregiudizi!)
Buon divertimento!

a proposito del riscaldamento globale (ma dove?), due miei articoletti del 2009, che val la pena riproporre, più un piccolo pamphlet ricco di dati del 2019 e gli ultimi aggiornamenti del 2021 

 TAVOLA ROTONDA  UGIS

IL CLIMA
ALLA VIGILIA DELLA CONFERENZA MONDIALE DI COPENHAGEN
Luci e ombre da Kyoto ad oggi

Alla vigilia del vertice mondiale di Copenhagen sul Clima e nel contesto delle perduranti incertezze per il raggiungimento di soluzioni condivise a livello internazionale, l’Unione Giornalisti Italiani Scientifici, nell’ambito delle sue finalità istituzionali, ha organizzato un incontro-dibattito mirato in particolare agli aspetti scientifici dell’evento. La tavola rotonda  si è tenuta Martedì 1 dicembre 2009 al Circolo della Stampa di Milano alla presenza di numerosi giornalisti scientifici. All'incontro, moderato da Paola De Paoli, Presidente UGIS,  hanno partecipato i professori Sergio Carrà , del Politecnico di Milano e Accademico dei Lincei, Antonio Ballarin Denti della Università Cattolica di Brescia, e il Vice Presidente UGIS Giovanni Anzidei. La discussione ha messo in evidenza quanto ancora poco si sappia sul clima, la sua evoluzione,  le possibili influenze che su di esso hanno le attività umane e i fenomeni naturali, e anche quanta confusione ci sia sull'argomento sia a livello politico che giornalistico. In particolare si è parlato del ruolo dell'anidride carbonica (CO2) e del suo ruolo nel cosiddetto "effetto serra" che sarebbe la causa del riscaldamento globale del pianeta. E' emerso come primo dato interessante che negli ultimi dieci anni la concentrazione di CO2 nell'atmosfera è rimasta pressoché costante, nonostante siano aumentate le quantità emesse dalle attività umane; ed anche come la temperatura media si sia mantenutà pressoché costante, smentendo le previsioni di un continuo aumento che seguisse la tendenza del decennio precedente. E' stato rilevato come, agli albori della vita sul nostro pianeta, la concentrazione di CO2 nell'aria fosse enormemente maggiore dell'attuale, ma che la vegetazione ne ha progressivamente ridotto la quantità, assorbendola fino a stabilizzarla intorno al valore attuale di circa 300 parti per milione; valore che si mantiene tale, sia pure con piccole oscillazioni, ormai da molti milioni di anni . Si è rilevato inoltre come nel corso del tempo ci siano state parecchie epoche glaciali molto più fredde e altrettante epoche interglaciali molto più calde rispetto all'attuale temperatura media, e questo ben prima che l'uomo facesse la sua comparsa. Inoltre l'attività vulcanica e le altre fonti naturali producono attualmente circa cento volte più anidride carbonica delle attività industriali, ma le fonti naturali hanno agito fin dalla notte dei tempi.  Quindi è difficile pensare che il riscaldamento dell'atmosfera sia da attribuire all'anidride carbonica di origine antropica, anche se è vero che un aumento di temperatura, causata per esempio dai normali cicli solari, può  portare ad un aumento della CO2, analogamente a quello che succede in una bicchiere d'acqua minerale, che libera molte più bollicine nell'atmosfera se l'acqua è calda. E' possibile che altri gas ad effetto serra, come per esempio il metano, possano avere un'influenza sull'atmosfera, per cui non è chiaro perché ci sia tutta questa insistenza sull'anidride carbonica, se non a causa di motivi di pressione politica o economica. Si può prevedere che la conferenza di Copenaghen si concluderà con una dichiarazione di buone intenzioni, e con un programma di controllo delle emissioni a lontana scadenza.
La discussione ha poi messo in evidenza molti altri dati interessanti: come attualmente le energie rinnovabili rappresentino appena l'uno per cento del bilancio energetico, che è affidato in gran parte ai combustibili fossili; che circa il 40% della spesa energetica mondiale è dato dai trasporti; che negli USA circa il 50% dell'energia va sprecata, ma gli altri paesi non sono molto meglio. Ancora, come il grosso problema sia di conservare l'energia una volta prodotta, per poterla utilizzare quando serve: le pile, gli accumulatori, la trasformazione di energia elettrica in energia chimica sono tuttora poco efficienti. Ed infine, dulcis in fundo, di come, molto spesso, certe reclamizzate fonti "alternative" di produzione energetica finiscano con il costare di più di quanto riescano a produrre.
Alberto Majrani

Copenaghen: più ombre che luci, più freddo che caldo.
Di Alberto Majrani

Si è concluso con una specie di "letterina natalizia di buoni propositi"  il quindicesimo vertice mondiale sul clima, che si è svolto a Copenaghen dal 7 al 19 dicembre 2009, alla presenza di quasi tutti gli uomini politici più importanti del pianeta e di altri 34000 delegati. Il documento conclusivo, l'Accordo di Copenaghen, è frutto di un’intesa politica nell’ambito della Convenzione promossa da alcuni Stati (tra i quali Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Sudafrica hanno svolto un ruolo di primo piano) che letteralmente “prende nota” dell'esistenza della necessità di indagare e porre rimedio ad un eventuale riscaldamento globale oltre i 2 gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale ( il documento in italiano è su http://www.cmcc.it/ipcc-focal-point/archivio-newsletter/2009/unfccc-kp-copenaghen-7-19-dic-2009.pdf  ). Molte le critiche ai risultati del vertice: da parte dei leader dei paesi poveri del terzo mondo si sono scatenate le accuse contro i paesi ricchi di non volere fare niente contro le emissioni di anidride carbonica e relativo effetto di riscaldamento globale, e soprattutto di non stanziare abbastanza fondi, in base all'idea che il modo migliore per arricchire i paesi poveri sia quello di impoverire i paesi ricchi (cosa su cui ci sarebbe parecchio da discutere, ma non è questa la sede). Da un altro lato, ci sono inoltre state molte critiche al lavoro dell'IPCC, cioè l'Intergovernmental Panel on Climate Change (Gruppo intergovernativo sul mutamento climatico) ovvero il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l'Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale. In un altro articolo su questo sito (qui sopra) abbiamo dato un breve cenno delle varie obiezioni che da diverse parti del mondo scientifico si levano contro l'ipotesi del riscaldamento globale, ed in particolar modo contro l'idea che a causarlo possa essere la CO2 emessa dalle attività industriali e umane. Recentemente si è poi costituita un'associazione, chiamata un po' beffardamente NIPCC (Nongovernmental International Panel on Climate Change, cioè Gruppo NON Governativo sul Cambiamento Climatico, sito internet http://www.nipccreport.org/  ) che ha prodotto un documento di  oltre 800 pagine di utili informazioni , che si può leggere su https://www.heartland.org/_template-assets/documents/publications/NIPCC%20Final.pdf . Interessante è poi la petizione finale, in cui 31000 scienziati hanno sottoscritto un documento in cui si afferma sostanzialmente che non c'è alcuna evidenza scientifica di una causa umana nell'aumento dell'anidride carbonica e nel riscaldamento del pianeta. Questo contraddice una delle affermazioni spesso ripetute dai fautori del "global warming" secondo cui invece la stragrande maggioranza degli scienziati è d'accordo nell'attribuire alle attività umane la causa dei mutamenti climatici. Ha poi destato molto scalpore la scoperta di uno scambio di email tra due membri dell'IPCC che si accordavano sulla migliore strategia per "taroccare" i dati a loro favore; il fatto che le email siano state in qualche modo sottratte ai due scienziati (tramite l’intercettazione di un hacker, o forse trafugate volontariamente da un  climatologo "pentito") non cambia la gravità delle affermazioni in esse contenute. Si è anche accusato l'IPCC di essere sostanzialmente un'organizzazione politica e non scientifica, e  di godere di cospicui finanziamenti, tanto più forti quanto più forte è l'allarme che viene scatenato sui cambiamenti climatici.L'IPCC è un'organizzazione politica dell'ONU, in cui i rappresentanti dei paesi poveri (cioè non industrializzati), chiedono contributi miliardari ai paesi industrializzati colpevoli di provocare disastri climatici (che non dipendono dall'industrializzazione e dalla CO2)
Lo stesso IPCC ha recentemente proposto delle ipotesi molto meno catastrofistiche sull'evoluzione climatica. Intanto qualcuno ha calcolato che l'organizzazione faraonica del vertice di Copenaghen abbia prodotto un'emissione di CO2 e un consumo energetico pari a quello annuale di un paese come il Marocco.
Manco a farlo apposta, in perfetto sincronismo con la fine del vertice si è poi scatenata un'ondata di neve e gelo che ha paralizzato per una settimana tutto l'emisfero settentrionale del pianeta.
Al di fuori del palazzo, un folto gruppo di  manifestanti protestava contro il riscaldamento globale, battendo ritmicamente i denti dal freddo.
Scherzi a parte, il rischio è che le polemiche sul riscaldamento globale facciano dimenticare quelli che sono reali problemi ecologici del nostro tempo: la deforestazione e la distruzione degli ambienti naturali, la crescita della popolazione, che in molti luoghi è ancora incontrollata (e non è un caso che le nazioni che invece hanno adottato da alcuni anni delle politiche severe, a volte pure troppo, in fatto di controllo delle nascite, godano oggi di una notevole crescita economica), l'estinzione di specie rare vegetali e animali,  l'inquinamento di aria, acqua e terra, lo spreco di risorse, la ricerca di fonti energetiche non inquinanti, il rispetto dei diritti umani (che molto spesso va di pari passo con l'aumento del benessere) e così via.
Per completare il quadro, ancora due  link che possono aiutare  il lettore a comprendere meglio il problema: il primo del nostro collega e giornalista UGIS  Bartolomeo Buscema https://issuu.com/bartolomeobuscema/docs/libro_sec_edit , che riassume in modo molto chiaro e sintetico  i termini della questione climatica, e un link di Lord Nigel Lawson, che affronta la questione sia dal punto di vista scientifico che economico e politico https://openlibrary.org/books/OL23126445M/An_appeal_to_reason
Forse si potrebbe concludere che l'ecologia è una cosa troppo importante per lasciarla in mano agli ecologisti.
 

 



CONTRO I DELIRI DEI TERRACALDISTI DELL’IPCC

dato che insistete, vi metto un po' di considerazioni raccolte qua e là; comincio da una cosa che ho trovato già bella e pronta:
“In tema di clima e anidride carbonica. Per dire che la CO2 è l'unica forzante di cambiamenti climatici, tale da prendere severissimi provvedimenti che penalizzeranno l'economia mondiale in modo grave per i prossimi anni, dovrebbero essere stati prodotti dei modelli matematici che confermati dalle successive misurazioni nell'atmosfera possano essere utilizzati per produrre delle previsioni attendibili.
Fino ad oggi nessun modello degli oltre cento prodotti dall'IPCC (l'ente ONU finanziato dai contribuenti per occuparsi del clima) si avvicina alle misurazioni delle temperature in relazione agli aumenti di emissione di CO2. Un modello matematico che non è confermato dalle successive misurazioni è inutile e quindi non serve per prendere decisioni. A questo si aggiunge il fatto che i cosiddetti fenomeni estremi sui quali la grancassa dei media concentra l'attenzione non fanno registrare nessun incremento statistico rispetto al passato. Ci troviamo quindi di fronte ad un espediente politico finalizzato ad estorcere denaro dai contribuenti e dai consumatori? È bene ricordare il fatto che l'aumento del consumo di combustibili fossili nel pianeta corre di pari passo con l'aumento dell'aspettativa di vita, combattere contro l'uso dei combustibili fossili equivale a combattere contro il genere umano. Quindi in materia di cambiamenti climatici siamo ormai in grado di tirare due somme:
1) Viviamo in un periodo di riscaldamento del clima? SI
2) È un fenomeno moderato? SI.
3) È naturale? SI, per la maggior parte
4) È causato dall'uomo? probabilmente molto poco e comunque in modo che non è possibile quantificare.
5) Sono prevedibili gli sviluppi futuri? NO.
6) È una minaccia imminente per il genere umano? NO.
7) È un vantaggio per il genere umano? più SI che NO.
8) Le politiche energetiche imposte dai governi sono economicamente dannose per il genere umano? SI.
9) È vero che il danno economico prodotto dalle politiche energetiche causa nel pianeta più morti del clima? SI.
10) È vero che le classi più colpite dalle politiche energetiche sono proprio le classi più deboli? SI.
11) Esistono problemi ben più gravi del clima che richiedono stanziamenti economici da parte della politica? SI.
12) È vero che i fenomeni meteorologici estremi statisticamente non fanno registrare un trend di aumento tale da rappresentare una minaccia e che il numero dei morti a causa di fenomeni estremi è costantemente in diminuzione? SI.
13) È vero che i media influenzano pesantemente l'opinione pubblica riguardo l'AGW incrementando l'attenzione su eventi meteorologici naturali e presentandoli come fenomeni estremi? SI.
14) È vero che la popolazione di orsi polari è in costante aumento? SI.
15) È vero che grazie alla ricchezza prodotta dai combustibili fossili e l'emissione di CO2 i raccolti agricoli non sono mai stati così produttivi come prima nella storia dell'uomo? SI.
16) È vero che è economicamente vantaggioso un clima più caldo che un periodo glaciale? SI.
17) È vero che la faccenda del 97% di consenso è una montatura politica? SI.
18) È vero che Il mondo della ricerca scientifica è inquinato dal orientamento politico sul clima e dai finanziamenti riversati dalla politica per questo argomento? SI.
19) È vero che i ricercatori "non allarmisti" sul clima o gli scettici sono boicottati e marginalizzati nelle università, gli vengono negati i fondi per la ricerca e spesso trovano difficoltà anche a far pubblicare le loro ricerche? SI.
20) È vero che gli allarmisti climatici ricevono miliardi in fondi pubblici, gli viene offerto di tenere ricche conferenze in paesi esotici, fanno una bella vita ed hanno una carriera accademica assicurata? SI.
21) È vero che in ballo ci sono centinaia di miliardi dei contribuenti? SI.
Quindi di che parliamo?
Della fine del mondo?”

La dimostrazione di come si fa a far vedere una cosa e a farne credere un'altra: nell'immagine una classica rappresentazione del ciclo del carbonio, che viene mostrata in tutte le conferenze e i libri dei terracaldisti. Si vedono due piccole freccettine a doppia punta verdi con gli scambi di carbonio naturali: 120 più 180 gigatonnellate. E poi c'è UNA FRECCIONA ENORME ROSSA con 6,5 gigatonnellate, di cui rimarrebbero in atmosfera 3,5 gt che la vegetazione non sarebbe in grado di assorbire con la fotosintesi. Cioè si dice che TUTTI GLI ORGANISMI FOTOSINTETICI DEL MONDO NON SAREBBERO IN GRADO DI CRESCERE DI POCO PIù DELL'UNO PER CENTO IN UN ANNO se venisse loro fornita più CO2. Dato completamente falso, che sa benissimo chiunque abbia studiato un minimo di fisiologia vegetale, o abbia mai visto una serra in cui viene pompata CO2 a 10000 parti per milione, che sparisce e torna a 400 in pochi giorni! 



Ancora, questo lo dico io, ma quello che ho pubblicato qui è solo una sintesi di ciò che si trova già sia sulle riviste peer review, che sui testi universitari.
Si afferma: la scienza non è politica! Peccato però che la climatologia è in mano a un'organizzazione politico-economica che propaganda teorie antiscientifiche e usa metodi intimidatori contro gli scienziati veri, e che gode grande successo perché la divulgazione scientifica, in special modo nel campo della climatologia, è pesantemente influenzata da pregiudizi politici!
Elenco un po' delle nefandezze commesse dai riscaldatori:
1- cercare di espellere dalla Società di Climatologia tutti i meteorologi e i climatologi che erano contrari alla teoria del riscaldamento globale, o global warming, AGW;
2- usare il termine offensivo di "negazionisti" verso tutti i critici (negazionista è un termine che si usa verso i filonazisti che negano lo sterminio degli ebrei). E paragonare i cosiddetti "negazionisti" ai terrapiattisti o robe simili; facendo una domanda da Gretino, potrei chiedere: quanti articoli di astronomi o geologi autorevoli sono stati pubblicati per contestare le teorie della terra piatta o della terra cava? Nessuno, perché nessun astronomo o geologo serio perde tempo per questo. La differenza è che costoro non smuovono forze politiche, e neanche finanziano cospicuamente con soldi pubblici gli istituti di climatologia, e le riviste scientifiche, che prima dell'epoca del Gretanesimo erano sempre in miseria.
 Sul clima vengono dette tante cose inesatte e antiscientifiche, spesso con molta arroganza e aggressività da parte  di gente che non ha mai studiato sul serio la climatologia e le tante materie ad essa collegate. E spesso millantando di avere brillantemente confutato le teorie dei biechi "negazionisti". In realtà tali confutazioni non confutano un bel niente.
3- continuare a millantare che il 97 per cento degli scienziati è favorevole alla loro teoria: sono quarant'anni che sento sta cifra del 97 peccciento, e che cavoli, in quarant'anni non è mai cambiata? Com'è poi, che ogni volta che parlo con i climatologi, quelli veri, non ne riesco a trovare manco uno? E quando mi sembra di trovarlo, mi bastano dieci minuti per fargli cambiare idea?
4- far vedere i grafici che mostrano l'aumento di temperatura, cancellando tutto il periodo medioevale che era molto più caldo di adesso, e non mi risulta ci fossero molte fabbriche; come pure cancellare tutti gli altri periodi caldi del passato;
5- far finta di ignorare che i i fenomeni naturali, come vulcani, respirazione, decomposizione ecc producono molta più CO2 dei combustibili fossili, e anzi far credere che sia il contrario; o addirittura sostenere che però quella che combina i disastri è quella prodotta dall'uomo, e non quella naturale chissà perché, mah;
6- ignorare la legge di solubilità dei gas: in un liquido freddo si scioglie più gas che in uno caldo; se non ci credete, fate la prova: prendete due bottiglie di acqua frizzante, della stessa marca e dello stesso lotto. Una la mettete DENTRO al frigorifero, e l’altra SOPRA, al caldo, in modo che entrambe subiscano lo stesso numero di scossoni. Dopo un giorno le aprite e le versate in due bicchieri uguali; quella calda frizza molto di più! Ed è questa la spiegazione che si trova in tutti i libri seri di climatologia: quando l’oceano si riscalda, LIBERA più CO2 nell’aria! Per cui se gli oceani si scaldano, emettono più anidride carbonica: ma l'anidride carbonica, dicono loro, fa aumentare la temperatura, e di conseguenza se aumenta la temperatura questo deve far aumentare la CO2 , e così via all'infinito... ecco perché c'è così tanta gente bollita;
7- confondere la causa con l'effetto: se aumenta la temperatura, di CONSEGUENZA aumenta la CO2 nell'atmosfera , e non viceversa; dire che bisogna diminuire l'emissione di CO2 per far diminuire la temperatura è come dire che bisogna togliere il mercurio dai termometri; tra i cosiddetti gas serra, la CO2 è il 3,6%, mentre l'acqua è il 96%, ma nessuno chiede di emettere meno acqua, chissà perché... Inoltre, qui non siamo su Venere, dove la CO2 è il 96% dell'atmosfera, ma solo lo 0,04%, e infine non mi risulta che ci siano molti organismi fotosintetici su Venere...Dire che per migliorare l'ambiente bisogna togliere la CO2 è come dire che per curare un anemico bisogna praticargli un bel salasso.
8- far credere che il tempo NON sia l'espressione del clima; e allora perché continuano a rilevare le temperature? Ah già, ma se fa caldo è colpa del riscaldamento globale, mentre se fa freddo… è colpa del riscaldamento globale! E se fa freddo da un sacco di parti... ah beh, ma è solo un fenomeno locale che non conta niente. I terracaldisti dicono sempre che il meteo non è il clima... il che è vero, solo che nel senso opposto a quello che dicono loro! Prevedere il meteo è molto più semplice che prevedere il clima! Solo che la validità delle previsioni meteorologiche può essere verificata da chiunque in pochi giorni, mentre le previsioni climatiche si fanno da qui a 30 o 50 anni, quando nessuno se ne ricorderà più, in modo da poterlo rinfacciare a chi le ha fatte. E continuano a dirci che ci restano solo dieci anni per rimediare ai danni che abbiamo provocato... cavoli, se lo dicono da 40 anni dev'essere vero!
9- ignorare che la Terra è quasi sempre stata più calda di adesso: nella storia del nostro pianeta si sono succedute continuamente annate calde e annate fredde, decenni caldi e decenni freddi, secoli caldi e secoli freddi, millenni caldi e millenni freddi, ere interglaciali calde ed ere glaciali fredde, spesso con fluttuazioni repentine. Magari, osservando i grafici sull'andamento climatico nel passato, si ha l'impressione che solo nei tempi recenti ci siano state variazioni improvvise di temperature e precipitazioni: ma questo succede perché quello che possiamo rilevare nell'antichità sono solo dei valori medi o delle variazioni macroscopiche, come per esempio le differenze di morfologia tra le valli glaciali e quelle fluviali, per cui man mano che si va indietro nei millenni la documentazione diventa scarsa e di difficile interpretazione. Da notare che le glaciazioni sono un evento raro nella storia della Terra: se si guarda agli ultimi due milioni di anni c'è stato in totale circa un milione di anni con un clima più freddo dell'attuale, e un altro milione di anni con un clima più caldo; ma se si va ancora più indietro nel tempo, come negli ultimi duecento milioni di anni, i periodi glaciali sono stati pochissimi. Per inciso, l'uomo moderno, indistinguibile come specie dall'uomo dei nostri giorni, esiste solo da circa duecentomila anni, non da duecento milioni. La causa di tutti questi cambiamenti sarebbe da addebitare principalmente alle cicliche variazioni dell'orbita terrestre, e quindi dell'insolazione, alla stessa attività di quella gigantesca bomba termonucleare che è il nostro sole, alle imprevedibili emissioni di gas e particelle da parte dei vulcani, oltre che da un'infinità di altre cause minori, di cui è estremamente complicato calcolare l'importanza, come per esempio i raggi gamma provenienti dallo spazio. E non bisogna neanche credere che un aumento della temperatura globale porti automaticamente alla desertificazione di molti luoghi già caldi; anzi, se fa più caldo aumenta l'evaporazione, e di conseguenza aumentano le precipitazioni. Inoltre anche le correnti marine e atmosferiche cambiano i loro percorsi; le conseguenze di un cambiamento locale si possono far sentire a migliaia di chilometri di distanza: con un po' di esagerazione poetica, si dice che un battito d'ali di una farfalla potrebbe scatenare un ciclone dall'altra parte del mondo. Quindi se la temperatura aumenta, vuol solo dire che si sta tornando alla normalità. La Terra è quasi sempre stata più calda di adesso. La domanda che dovrebbero farsi tutti sarebbe “Come mai, ogni tanto, c’è una glaciazione?”
10- ignorare la fisiologia vegetale! La CO2 è il FATTORE LIMITANTE della crescita delle piante: ciò vuol dire che un aumento di CO2 fa immediatamente aumentare la trasformazione della CO2 in cellulosa; e la cellulosa è estremamente stabile, perché ci vuole dieci volte più tempo per demolirla di quanto le piante ci mettono a produrla (può bruciare, ma questo per fortuna è comunque un evento raro); e se  un animale mangia una pianta, la trasforma in altre sostanze che richiedono lunghi tempi per degradarsi, quali ossa, gusci, unghie, peli, corazze, squame;   se noi pompiamo CO2 in una serra sigillata, ad alta concentrazione, essa sparisce nel giro di una giornata; tre miliardi di anni fa le piante non esistevano e la terra era avvolta dai gas prodotti dai vulcani; poi le piante e gli altri organismi fotosintetici  hanno cominciato ad assorbirla per liberare ossigeno, i livelli di  CO2 erano attorno al 10 per cento (cioè 100000 parti per milione!) e anche più prima del Carbonifero;finché, alla fine del Carbonifero, il suo valore si è assestato intorno allo 0,03 per cento, con piccole variazioni tra 0,02 e 0,04  a seconda della temperatura (cioè se aumenta la temperatura, aumenta la CO2 atmosferica, come ho già detto) Qui due link trovati cercando le parole "pompare CO2 nelle serre", guardate quanta CO2 si pompa e che fine fa:
https://www.coltivazioneindoor.it/CO2-anidride-carbonica.html?utm_source=www.google.com&utm_medium=organic&utm_content=/

cioè si pompa CO2 a 10000 parti per milione, che sparisce in un battibaleno, trasformandosi in cellulosa, zuccheri e altre sostanze nutrienti
Tornando alla nostra atmosfera, stiamo parlando di un aumento di 100 parti per milione, cioè dello 0,01 per cento negli ultimi due secoli, da 0,03 a 0,04, che avrebbe provocato uno sconquasso climatico, o solo un aumento microscopico della dimensione delle foglie e dei tronchi? Sapete cos'è la dendrocronologia? E' la scienza che studia gli anelli degli alberi, che sono tanto più spessi quanto più fa caldo; e da dove credete che prendano il materiale per fabbricare la cellulosa di cui  sono fatti gli anelli? Proprio dalla CO2 atmosferica! La dendrocronologia dimostra tre cose: che ci sono sempre state fortissime variazioni climatiche, che queste variazioni sono sempre diverse, tanto da poter essere utilizzate come preciso metodo di datazione, e ancora che le piante sono rapidissime a trasformare la CO2 in cellulosa.
E poi non ci sono solo le piante, ma anche le alghe e i microorganismi che assorbono la CO2 trasformandola in sostanze stabili, che poi finiscono nei sedimenti. Questi sedimenti, nel corso dei millenni e dei milioni di anni, dapprima si compatteranno e poi si trasformeranno in rocce carbonatiche, in carbone, petrolio e metano, come hanno fatto nel passato. Il nostro pianeta non è una macchina, ma  è come un enorme organismo vivente, in grado di autoregolarsi, stabilizzarsi e assorbire rapidamente le variazioni.
volete un altro esempio?

Mettiamo 20 persone in un appartamento chiuso. Un erogatore provvede a mantenere l'ossigeno nell'aria al 20 per cento, come è nell'atmosfera. Le 20 persone vivono e respirano benissimo. Ora regoliamo l'erogatore sul 19 per cento. I fisici ci dicono che una persona muore. O no??? Questo è il tipo di ragionamento che fanno i fisici terracaldisti con la CO2 e le piante, perché credono di conoscere la fisica, ma non conoscono la fisiologia vegetale e l'ecologia. La CO2 è in realtà regolata dalle piante, e la sua concentrazione DIPENDE dalla temperatura. L'unico effetto che potrebbe produrre una riduzione delle emissioni di CO2 sarebbe di ridurre la fotosintesi e quindi anche la produzione agricola, perciò quel miliardo di persone che ora si trovano al limite della sussistenza alimentare si troverebbe al di SOTTO del limite e con una bella carestia! Con tutte le logiche conseguenze: morti, epidemie, violenze, guerre e distruzione degli ambienti naturali per ricavarne più terra coltivabile. Potremmo chiamarlo un crimine contro l'umanità e contro l'ambiente?  I fisici fanno grandi calcoli sul numero degli alberi, ma l'errore è sempre il solito: quello di credere che ogni albero assorba sempre la stessa quota fissa di CO2, ma se aumenta la CO2, l'albero, e qualsiasi altro vegetale, la assorbe più rapidamente e diventa più grosso. Quello che molti fisici non capiscono è che la concentrazione di CO2 dipende da degli esseri viventi, che sono in grado di regolarla. Per fare un esempio che faceva un celebre professore, dopo aver spiegato che i motori termici funzionano se c'è differenza di temperatura tra l'interno e l'esterno concludeva:"Ecco perché i messicani sotto il sole stanno fermi!". L'obiezione da fare era che i messicani NON sono dei motori termici!
Il vero problema è che noi in pochi secoli abbiamo consumato quasi tutto il petrolio e carbone prodotto in centinaia di milioni d'anni, e non possiamo stare lì tranquilli ad aspettare per qualche milioni d'anni che si riformi!

11- Vogliamo prendere qualche altro esempio sulla serietà dei fautori del riscaldamento globale? Che dire per esempio del cartone animato fatto vedere in tutto il mondo, che metteva assieme riscaldamento globale e disastrosi terremoti, tutti causati dall’uomo cattivo? Se una roba simile fosse andata in onda a “Voyager” o a “Misteri” staremmo tutti a sbellicarci dalle risate. Invece ha fatto da apertura al vertice di Copenaghen. E visto che terremoti e vulcani causano molti più disastri delle variazioni climatiche, perché, invece di scioperare contro il clima, non facciamo un bello sciopero contro la deriva dei continenti?
12- E che dire infine del Nobel per la pace (non per la fisica o la chimica) ad Al Gore, un politico che vive in una lussuosissima megavilla con tre piscine, se ne va in giro col jet privato e ha fatto i miliardi con le ecotecnologie (pagate con i finanziamenti pubblici)? E del fatto che molti dirigenti dell’IPCC sono proprietari di industrie che fabbricano le cosiddette “Energie Pulite”? Non c'è un tantino di conflitto di interessi?
13- si sono talmente sputtanati, che hanno deciso ad un certo punto di cambiare il nome della loro organizzazione: prima parlavano di studi sul "riscaldamento" globbbale, ora parlano di "cambiamenti climatici" che può voler dire qualsiasi cosa, in su o in giù, purché continuino ad arrivare finanziamenti pubblici (e adesso anche privati).
14- l'uomo è responsabile solo in minima parte del riscaldamento, se non altro perché tutti i consumi energetici (petrolio, carbone e anche nucleare) alla fine si trasformano in calore; e anche perché il cemento, l'asfalto e i mattoni modificano l'albedo e assorbono il calore solare anziché respingerlo verso lo spazio (tutti sanno che le temperature in città sono di un paio di gradi superiori alla campagna circostante, e di città ce ne sono molte, sempre di più e sempre più grandi; e inoltre molte centraline meteorologiche, che un tempo si trovavano in aperta campagna, ora sono state assorbite dalla città, e quindi i dati della temperatura sono alterati). E' comunque una cifra molto piccola, forse di alcuni millesimi di grado, che va però a sommarsi di anno in anno a partire da quando si è cominciato ad usare i combustibili fossili (a differenza della CO2, che fa parte del ben noto ciclo del carbonio), quindi qualche millesimo per 200 anni può significare qualche decimo di grado. Non esiste invece un "ciclo del calore", una volta che si brucia qualcosa, il calore finisce ad alzare la temperatura da qualche parte, finché non si disperde nello spazio sotto forma di raggi infrarossi.

 Ma i ghiacciai si ritirano! Veramente i ghiacciai dell’emisfero meridionale non si ritirano, quindi il riscaldamento non è “globale”. Solo che in Antartide non ci sono case, città, strade asfaltate, motori e tutto l'ambaradan che produce calore. E' esperienza comune che le città sono "isole di calore" in cui la temperatura è almeno di un paio di gradi superiore alla campagna circostante. E ora quelli che cent'anni fa erano minuscoli villaggi di contadini sono diventati delle città con case riscaldate e migliaia di alberghi per milioni di turisti. 
 
 

 









E poi si ritirano non solo per il caldo, ma anche a causa dell’inquinamento che li ricopre di particelle di fuliggine nera, lo smog, che assorbe il calore solare. Inoltre i ghiacciai in ritiro mettono allo scoperto i vecchi sentieri e i graffiti preistorici, dimostrando che nei tempi passati ha già fatto più caldo di adesso (e non c'erano molte fabbriche che inquinavano!). Le rocce esposte al sole, poi, si scaldano più della neve, e possono riscaldare un pochino il ghiaccio vicino.
15- Energie alternative: con tutti i ricconi miliardari che ci sono al mondo, non c'è NESSUNO che produca energia, per sé, per le sue aziende o per venderla, usando fonti alternative, a meno di godere di forti finanziamenti pubblici. Come mai? Perché per produrre energia da fonti alternative (calcolando fabbricazione, trasporto, installazione, manutenzione e dismissione finale) si consuma più energia di quanta si riesca a produrre, cioè si consuma più petrolio di quel che si risparmia.E i ricconi, se lo sono diventati per la propria capacità, sono in grado di fare bene i propri conti. Magari un giorno si riuscirà, lo speriamo tutti. Ma per ora no. Amen

In parole povere: le energie pulite inquinano! Ma credete veramente che se esistesse UNA fonte di energia alternativa a basso costo, tutti i miliardari che ci sono nel mondo non investirebbero in essa? Se qualcuno lo fa, è solo perché dispone di finanziamenti pubblici, cioè viene finanziato con le TASSE per costruire cose che costano di più di quel che producono! E se non l'avete capito, il COSTO di una cosa è l'espressione dell'energia che viene usata per produrla, cioè si brucia petrolio per produrre energia per produrre cose per produrre meno energia... 🙁
Ecco un articolo sui costi economici e ambientali della cosiddetta economia verde  https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/11/11/rivoluzione-verde-fake-news/
 e un breve filmato su come si installa una pala eolica... tutto molto ecologico... https://www.facebook.com/progettoingegneria/videos/4202929403167542
16- e che dire dello STATUTO DELL’IPCC? Per comodità lo trascrivo dalla wikipedia (ma lo statuto dell’IPCC non è molto diverso) Faccio notare che dove ora trovate scritto “Cambiamenti climatici”, nella vecchia versione c’era scritto “Riscaldamento globale”e c’è una certa differenza!
“L’Intergovernmental Panel on Climate Change (Gruppo consulente intergovernativo sul mutamento climatico, IPCC) è il foro scientifico formato nel 1988 da due organismi delle Nazioni Unite, l’Organizzazione meteorologica mondiale (WMO) ed il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) allo scopo di studiare il riscaldamento globale [qui si sono dimenticati di cambiare!].
Esso è organizzato in tre gruppi di lavoro:
il gruppo di lavoro I si occupa delle basi scientifiche dei cambiamenti climatici;
il gruppo di lavoro II si occupa degli impatti dei cambiamenti climatici sui sistemi naturali e umani, delle opzioni di adattamento e della loro vulnerabilità;
il gruppo di lavoro III si occupa della mitigazione dei cambiamenti climatici, cioè della riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.
L’attività principale dell’IPCC è la preparazione a intervalli regolari di valutazioni esaustive e aggiornate delle informazioni scientifiche, tecniche e socio-economiche rilevanti per la comprensione dei mutamenti climatici indotti dall’uomo, degli impatti potenziali dei mutamenti climatici e delle alternative di mitigazione e adattamento disponibili per le politiche pubbliche.”
 
Dunque, l’IPCC è nata per DECISIONE POLITICA allo SCOPO di valutare i cambiamenti climatici e gli effetti dell’uomo sul clima. Cioè PRIMA si è detto che ci sono i cambiamenti climatici e che la loro causa è l’uomo, e QUINDI si è creato il gruppo che li studiasse. Non vi accorgete che c’è qualcosa che non va?
Sarebbe come se l’ONU decidesse di creare una commissione sui “Benefici dell’omeopatia” e si affidasse la sua realizzazione a un gruppo di medici omeopati. Oppure sui “Pericoli dell’elettromagnetismo” e lo si affidasse ai fautori di questa tesi (a proposito, avete notato che non si parla più dell’elettrosmog? Era una bufala, hanno provato ad usarla per propaganda politica, ma non funzionava bene…) . O ancora, sulla “Veridicità degli oroscopi” e lo affidasse a Branko e al Mago Otelma! Cosa ci si potrebbe aspettare , che dicano che sono tutte balle?
L’IPCC è accusato da molti scienziati di fare quello che nel mondo scientifico chiamano “cherry picking” , una fallacia logica che si esplica nel selezionare le sole prove a sostegno della propria tesi, ignorando invece tutte le altre prove che la smentiscono.
L’IPCC è un’organizzazione in cui i climatologi e gli altri scienziati rappresentano una minima parte, il resto sono tecnici, politici, burocrati ecc. E poiché i finanziamenti dipendono dall’allarme che si riesce a creare, nasce questo circolo vizioso. Non si tratta di immaginarsi complotti inesistenti; in effetti, è una delle poche volte in cui la teoria del gombloddo funziona; e dire che l'abuso della credulità popolare è un reato.
Diceva Sherlock Holmes: «È un errore enorme costruire teorie prima di avere in mano tutti gli elementi. Senza accorgersene, si cominciano a deformare i fatti per adattarli alle teorie, anziché accordare le teorie ai fatti».
17- utilizzare bambine per scopi propagandistici: Greta è solo la terza a cui è stato affidato questo compito, ma le prime due non... funzionavano abbastanza e sono state accantonate. E poi far loro dire frasi minacciose tipo “Come osate? Vi teniamo d’occhio!” et similia (e vengono pure applaudite!). Tanto essendo minorenni non sono punibili...
18- il problema è che il cambiamento climatico antropogenico NON ESISTE, e comunque non è un problema, né un dramma… esiste l'inquinamento, ma è un'altra cosa. Ma allora questi ragazzi rischiano di costruire un mondo migliore per niente? Già, come quelli che nel ‘68 o nel ‘77 manifestavano contro la guerra, le ingiustizie e la povertà, poi credevano che la soluzione fosse di trasformarsi in paesi felici come l'URSS di Breznev, o la Cina di Mao, o la Cambogia di Pol Pot. E ora si sono riciclati. Come diceva sempre mia nonna, le strade dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni. Nei paesi dell’ex URSS le elezioni davano una vittoria del partito vicina al 100 per cento dei voti, e c’era gente che ci credeva; poi, quando ci sono state elezioni veramente libere, queste “maggioranze bulgare” sono sparite, chissà come mai...
19- Già, ma sul riscaldamento globale c’è un consenso… davvero? Eccovi un copia incolla di una cosa che ho trovato sul sito di un climatologo:
Il Consenso del 97 percento nasce da una ricerca del 2013 di John Coock et al, su 11944 Sommari (abstract) di pubblicazioni scientifiche climatologiche.
La ricerca poneva le seguenti attribuzioni, di cui la prima è la definizione Standard dell'IPCC e del resto del circo AGW:
1- AGW Reale e quantificabile, l'uomo è causa della maggior parte (>50%) del GW osservato.
2- AGW Reale, l'uomo è causa di una parte non determinata del GW osservato.
3- AGW Reale, perchè la ricerca implicitamente assume che l'uomo sia parzialmente responsabile.
4-a) Non esprime nessuna posizione su AGW.
4-b) Ritiene che manchino prove conclusive su AGW.
5- Respinge implicitamente l'AGW proponendo alternative.
6- Respinge esplicitamente l'AGW senza quantificare.
7- Respinge esplicitamente l'AGW quantificando.
Cook raggruppa poi i dati osservati come segue:
A- Il 66,4% (7930 dei 11944 articoli) non si esprimono su AGW. (4a).
B- Il 32,6% è assegnato da Coock in accordo con l'AGW. ed è formato da (1+2+3)
C- Lo 0,7% sostiene che l'uomo non c'entra col GW.(5+6+7)
F- Lo 0,3% resta incerto sulle cause del GW. (4b)
Coock sostiene (arbitrariamente) che il 66,4% degli inespressi (4a), non conta.
Ne restano in gioco quindi solo (11944-7930)=4014.
Qui viene il bello. Infatti, il punto (1), la definizione standard AGW, conta solo 41 pubblicazioni.
Significa che in realtà solo l'1% di 4014 supporta davvero la definizione standard AGW!
I punti (2+3) sono ben 3896 articoli che NON supportano la definizione standard AGW dell'IPCC, ma Coock li assimila arbitrariamente alla (1) che così passa da 1% a 97%. Ecco il numero magico!
Il Consenso di Coock è dunque manipolato, per quel che vale comunque il consenso in ambito scientifico...

un’altra fonte dice:
"Non è, del resto, nemmeno vero che nelle attuali discussioni climatiche "il 97% degli scienziati difenda l'effetto antropico": si tratta solo del 29%.
Basta fare una ricerca: il 66% degli articoli scientifici "peer rewiew" sul clima non citano nemmeno l'ipotesi di effetto antropico, giudicandola non degna di nota.
Tra quelli che la citano, rimane il 29% a favore, come ho detto.
Non solo la scienza non si decide contando le teste degli scienziati (bensì confrontando teorie e misure), ma non è neanche vero che la maggioranza degli scienziati sia favorevole alla tesi mediaticamente prevalente: si tratta invece di una minoranza, che include meno di un terzo dei climatologi"
E poi ci sono i furbacchioni che confondono i dati: può essere vero che il 97% ritenga che ci sia un (debole) riscaldamento globale, ma questo non vuol dire affatto che quello stesso 97 ne attribuisca la causa alle attività umane
"Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa". Quando qualcuno vi spara cifre che sono lontane dalla realtà, forse è meglio diffidare. Quindi, dico io: l’unica affermazione che si può ricavare è che il 97 per cento di coloro che credono che il riscaldamento globale sia causato dall’uomo… crede che il riscaldamento globale sia causato dall’uomo!

Ma ormai anche il limite del 97 per cento è stato superato, il consenso è ormai del 100 per 100, dice questo articolo https://www.wired.it/attualita/ambiente/2019/11/27/cambiamenti-climatici-consenso/ 
Da leggere COME si è arrivati a tale conclusione: se avessero usato lo stesso metodo con la teoria della terra piatta, sarebbero arrivati alla stessa conclusione, perché nessun paper scientifico si è mai occupato di mettere in dubbio la teoria della terra piatta, quindi ciò vuol dire che è vera! E questo vale per qualsiasi pseudoteoria strampalata, andare a cercare articoli scientifici che NON la negano, non vuol dire che l'approvano! Comunque presto i terracaldisti supereranno anche il 100 per 100, uomini di poca fede! Come osate!
20- Eh, ma i grafici mostrano una netta correlazione tra l’aumento di temperatura e la produzione di CO2 da fonti fossili, no? NO! Intanto il famoso grafico a mazza da hockey di Mann non vale...una mazza, e il suo creatore è finito mazziato, dato che dopo 8 anni di richieste dal tribunale non ha mai fornito una sola prova di quanto asseriva https://www.attivitasolare.com/video-il-dr-tim-ball-sulla-vittoria-vs-michael-mann/
Ma allora questo della NASA? https://climate.nasa.gov/scientific-consensus/
E' uscito l'anno scorso, ma i dati arrivano fino al 2014. Prendiamolo pure per buono: guardando il grafico della Nasa, mi vengono tre considerazioni: intanto che negli ultimi anni le temperature sono scese, nonostante non ci sia stata alcuna diminuzione dei fantomatici gas serra. Poi che, se è vero che c'è stato un aumento, è stato molto ondivago, senza nessuna relazione con le emissioni; dall’inizio dell’era industriale i consumi di petrolio, gas e carbone sono CONTINUAMENTE CRESCIUTI: se davvero la CO2 prodotta fosse causa di riscaldamento, com’è che il grafico delle temperature ha delle oscillazioni così forti?? Con anche mezzo grado di differenza in più o in meno nel giro di pochi anni! Ah, dicono, ma ci può essere una variabilità annuale, è normale… ma allora non può esserci anche una variabilità decennale, o secolare, o millenaria, come c’è sempre stata?? Infine che tutti questi grafici partono da considerazioni del tutto arbitrarie: perché partire dal 1880 e non da un'altra data, chessò dal 1950, o più in generale, dal caldo medioevo, o dall'optimum climatico postglaciale, che viene chiamato optimum perché la temperatura era di 3 o 4 gradi superiore ad adesso, per cui il Sahara era una savana brulicante di vita e la Scandinavia densamente abitata? Solo perché da quel tempo abbiamo delle misurazioni? E quale è il margine di errore di queste misurazioni? Siamo sopra la MEDIA, dicono… e io rispondo con una verità sorprendente: la MEDIA è la MEDIA! Quale sarebbe poi la temperatura "giusta" della Terra? Arbitrario!








Notate anche che spesso i periodi di riscaldamento sono molto più rapidi dei periodi di raffreddamento, e il grafico della NASA è stato duramente contestato dagli stessi astronauti e scienziati della Nasa!
notare pure la leggera flessione dei consumi di petrolio tra il 1977 e il 1982 (circa), quando invece, che scarogna, le temperature sono aumentate! Mentre il consumo di petrolio e carbone (e quindi le emissioni di CO2) è aumentato quasi costantemente, le temperature hanno fortissime oscillazioni: oltre a quelle annuali, si ha una diminuzione dal 1880 al 1935, poi un leggero aumento, poi ancora una diminuzione dal 40 al 75 (in pieno boom industriale) e poi ancora un aumento e una nuova diminuzione da 95 al 2005. Quindi non c'è un cambiamento accelerato. 
I grafici ci sono da tempo, è l'interpretazione che viene data dai terracaldisti che è completamente sballata. Prendiamo per esempio questo grafico, pubblicato dalla NASA, che proverebbe che è in atto un riscaldamento globale (che io non nego affatto) e che questo sarebbe causato dalle emissioni di CO2 provocate dal consumo di combustibili fossili (che io dico essere una panzana, attirandomi gli insulti di tutti i falsi climatologi). Ho numerato alcune punte di caldo con i numeri dispari e quelle di freddo con i numeri pari. Diresti che da 1 a 2 c'è riscaldamento? O da 3 a 4? O da 5 a 6? O per tutti gli altri? Eppure, in tutti questi casi le emissioni di CO2 sono COSTANTEMENTE AUMENTATE! Come è possibile, visto che i gretini dicono che il riscaldamento è COLPA delle emissioni? (le quali rappresentano solo il 3,7 per cento delle emissioni, e tutto il resto è di origine naturale?) Quindi le emissioni non hanno nessuna influenza sul clima, o l'influenza è del tutto irrilevante rispetto a quella di altre cause.

 
Qui c’è una intervista a un climatologo dell’IPCC che dice che non c’è nessun riscaldamento da 18 anni. Ah, ma è un articolo del 2014, dicono subito i babbei! Si, ma nel 2014 e nei 18 anni precedenti hanno continuato a dire che il riscaldamento era sempre aumentato!
Come direbbe Aristotele, "Il discorso falso trae le mosse da una falsa premessa".



21 a proposito di Nasa, far finta di non accorgersi dei violenti cambiamenti climatici in atto su Marte o su Giove: ma quante fabbriche che producono CO2 ci sono lassù?
22 far credere che non ha mai fatto così caldo, e che non c'è mai stato un incremento di temperatura così rapido... cavoli, e quanto petrolio consumavano i Minoici? E i Romani? e i Vichinghi? Maledetti inquinatori!

A proposito: la CO2 NON è un inquinante! Anzi, è la base della vita sulla terra! Se pensate che  chi emette CO2 inquina, smettete di respirare!

volete qualche altro grafico? Com’erano le temperature prima delle grandi glaciazioni degli ultimi 2 milioni d’anni? Grafico tratto da Il grande racconto dell'evoluzione umana, Libro di Giorgio Manzi




Grafico della temperatura media dalla fine dell'ultima glaciazione, circa 12000 anni fa, ad oggi (Dansgaard, 1969; Schönwiese 1995)
questo invece è un grafico che viene continuamente riproposto dai terracaldisti:


SE fosse vero, dimostrerebbe che NON C'E' NESSUNA CORRELAZIONE TRA LA CO2 E LE TEMPERATURE, dato che tutti i milioni di dati paleontologici, dendrocronologici, archeologici eccetera dicono che ci sono state variazioni di temperature molto forti nel passato
Vediamo invece come è cresciuto il livello del mare negli ultimi 20000 anni, dalla fine dell'ultima grande glaciazione. Il grafico contraddice l'ennesima bugia che afferma che il livello del mare non è mai salito così velocemente come adesso, che è di 90 millimetri in 30 anni, cioè 3 mm all'anno, 3 metri in 1000 anni, 30 metri in 10.000 anni, contro i 100 metri in 12000 anni dalla fine dell'ultima glaciazione. Questo smentisce l'affermazione che l'attuale riscaldamento è il più veloce che ci sia stato.(fonte ingv, istituto nazionale di geofisica e vulcanologia)

 
e prima ancora, quanto inquinavano i dinosauri? Visto che erano animali a sangue freddo, e tuttavia popolavano tutta la terra?


23- vabbé, trovate il tempo di guardare o riguardare questo documentario, che dice sostanzialmente quello che io e gli altri climatologi seri dicono da un bel po' (circa 40) anni https://www.youtube.com/watch?v=YLCxywj8kMo   la realtà è un tantino diversa da come sembra. Il titolo è significativo e nessuno ha mai querelato gli autori. A proposito, qualcuno sa il numero di telefono dei produttori di petrolio e carbone? No, perché mi devono almeno 40 anni di arretrati... e intanto notiamo come la povertà è in costante declino: colpa del riscaldamento globale? Allora basta aumentare il numero dei poveri e risolveremo il dramma del global warming! E qualunque grafico con una tendenza in aumento potrebbe essere messo in relazione con l’aumento della temperatura, non c’è che l’imbarazzo della scelta: l’aumento della popolazione, la quantità di onde radiotelevisive, il numero di telefoni, i piazzamenti di una squadra nel campionato di cricket, il traffico di cammelli a Timbuctù, e magari la misteriosa “materia oscura”, che dato che non si sa se esiste, cosa sia e cosa faccia, va bene per tutto.
 
Morti per cause climatiche in blu negli ultimi cento anni (alluvioni, siccità, tempeste, incendi boschivi, temperature estreme) a confronto con le non climatiche in rosso (terremoti, tsunami, vulcani)
 

qui sotto, diminuzione della povertà negli ultimi quarant’anni









quei buontemponi della nobilissima religione pastafariana dicono invece che è colpa dei pirati, per cui basta aumentare il numero dei pirati e si fa diminuire la temperatura https://chiesapastafariana.it/il-pastafarianesimo/pirati-vs-global-warming/



24- come ciliegina finale, vi accludo questa conferenza di un premio Nobel per la fisica, fatta a un consesso di premi Nobel (ma già, l'unico Nobel che conta è quello di Al Gore). Ah, ma non è un climatologo! Perché, Greta, Di Caprio, Al Gore, Jovanotti lo sono? E la  miriade di ricercatorini sconosciuti che vengono finanziati solo se dicono le paroline magiche "cambiamento climatico"? Se poi interviene un Nobel per la fisica, che magari conosce un po' meglio il metodo scientifico e sa come documentarsi, lo riempiono di insulti. A volte anche tra gli oppositori al riscaldamento globale c'è chi dice scempiaggini, e questo fa comodo a chi li accusa di fare disinformazione. Ma chi fa veramente la disinformazione? Questo è uno splendido esempio di come agiscono i ciarlatani terracaldisti: si prendono pochi esempi negativi per arrivare a dedurne che TUTTI quelli che contrastano una teoria (che non è neanche una teoria, visto che non ne ha azzeccata una) sia in malafede. E che dire dell’ex presidente dell’IPCC, che era un ingegnere ferroviario (poi il gentiluomo si è dimesso per uno scandalo sessuale, per la serie “non ci facciamo mancare nulla”) o dell’attuale presidente che è un economista? Se non altro un fisico è abituato ad esaminare criticamente i dati, e ha una preparazione scientifica considerevole, e non ha nessuna voglia di fare figuracce dopo che gli hanno assegnato un premio prestigioso come il Nobel. Il titolo già dice tutto: il riscaldamento globale è PSEUDOSCIENZA. Se avete difficoltà a capire l’inglese parlato potete inserire i sottotitoli cliccando sul primo simbolino in basso a destra
https://www.youtube.com/watch?v=SXxHfb66ZgM
 

Vi dirò di più: I CLIMATOLOGI NON ESISTONO! E' inutile che facciate dei commenti tipo: "Ah, ma il tale non è un climatologo, è un fisico, un chimico, un geologo, un naturalista, eccetera" perché fino a pochi mesi fa in Italia non è mai esistita una laurea in climatologia, o la professione di climatologo. Solo dal febbraio 2019 abbiamo 3 (dicasi tre in tutta Italia) ragazzotti neolaureati in climatologia, e basta. https://www.greenplanner.it/2019/02/14/climatologia-corso-laurea-pisa/. E nel resto del mondo non è tanto diverso. Ma forse, per essere considerato un climatologo, bisogna mostrare il distintivo di terracaldista...
Copio e incollo questa pataffiata finale… non sono d'accordo su tutto, ma si sa che sono un eretico....sono 10 tecniche per la manipolazione mentale di massa.

1 - La strategia della distrazione.
L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che
consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai
cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica
del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni
insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per
evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della
scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della
cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali,
tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato,
occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la
fattoria come gli altri animali.

2 - Creare il problema e poi offrire la
soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema - reazione - soluzione”.

Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata
reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si
desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la
violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che
sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito
delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male
necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi
pubblici.

3 - La strategia della gradualità. Per far accettare una
misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’
di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche
radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato
al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa,
salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che
avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola
volta.

4 - La strategia del differire. Un altro modo per far accettare
una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria”
guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura.
E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima
cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la
gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà
meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo
modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di
accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 - Rivolgersi
alla gente come a dei bambini. La maggior parte della pubblicità diretta al
grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione
particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse
una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo
spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno
si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa
della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una
reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno.

6 - Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione. Sfruttare
l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi
razionale e, infine, del senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del tono
emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare
idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti.

7 - Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità. Far sì che la
gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo
controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi
sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la
distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia
e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori".

8 - Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità. Spingere il pubblico
a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

9 - Rafforzare il senso di colpa. Far credere all’individuo di essere esclusivamente
lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente
intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il
sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che
crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è
l’inibizione ad agire.

10 - Conoscere la gente meglio di quanto essa si
conosca. Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un
crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che
utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla
psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata
dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a
conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca se stesso. Ciò
comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio
controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente
esercita su se stessa.

Il testo è di un noto... complottista di sinistra, Noam Chomsky (ma curiosamente l'ho trovato mentre cercavo le parole “Come si fa a creare una religione?”sul sito Spazio Asperger ONLUS; si tratta di un dibattito del 2012 , ben prima dell’era Gretiana). Se poi preferite una citazione da un tale che non era molto di sinistra, beccatevi questa:"Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità."Joseph Goebbels, ministro della Propaganda del Terzo Reich... ah no, Goebbels non l'ha mai detto, anche se tutti la citano. Ma paradossalmente, questo è l’esempio perfetto di come una bugia ripetuta mille volte diventi la verità. Oppure, volendo citare Mark Twain, "E' più facile ingannare la gente piuttosto che convincerla di essere stata ingannata" (pare che questa frase non compaia mai nei suoi libri, ma sia presente solo in una lettera inviata all'editore… o magari è essa stessa un inganno?!).
L’importante è generare allarme: negli anni ‘70 c’era l’allarme per una prossima glaciazione; poi, visto che la glaciazione non arrivava, si è generato l’allarme per il riscaldamento globale. L’importante è generare allarme, perché si possono richiedere fondi. Fondi pubblici, che tanto non paga nessuno. O no?
Ecco spiegato anche perché, fino a poco tempo fa, le università, e i centri di ricerca, non si sono mai schierati apertamente contro l'IPCC, perché avrebbero perso i finanziamenti per ricerche, magari serie ed importanti, ma che non contenendo le paroline magiche "riscaldamento globale" o "cambiamento climatico".... 
Eccone un esempio qui https://www.corriere.it/scienze/19_novembre_19/i-venti-soffiano-piu-fortecosi-loro-velocitae-cresciuta-7-cento-8e78ce30-0b08-11ea-8154-aec48996c720.shtml?refresh_ce-cp sono 186000 euretti per fare una ricerchina su dati già esistenti e concludere che... boh. Ed è solo uno delle migliaia di esempi di ricerche che ricevono finanziamenti purché contengano le paroline magiche: cambiamento climatico! Anche se poi magari dicono che forse il cambiamento climatico non c'entra per niente.

E ora  la tipa della Commissione europea ha detto che bisogna investire 300 MILIARDI di EURO ALL'ANNO (dei contribuenti europei) per combattere le emissioni. Adesso avete capito chi ci guadagna in questo magna magna? 
 Ridurre le emissioni di CO2 sarebbe una bella cosa se questo servisse a diminuire gli sprechi demenziali di risorse energetiche. Ma non possiamo sperare nei soliti mezzi del passato per ridurre la popolazione, come guerre, carestie, pestilenze. A oggi NON ESISTE modo di produrre energia senza consumare risorse, un pannello solare non è in grado di compensare i costi di produzione, altrimenti state certi che tutti i ricconi di questo mondo li userebbero per alimentare le loro fabbrichette, anziché utilizzare energia ricavata da petrolio e carbone. Infatti sono comprati dagli Stati, con le nostre tasse, perché i politici devono fare la bella figura di impegnarsi per un mondo più pulito ( e magari intascare qualche mazzetta, che non guasta mai).
Il pericolo, cari amici, è che l’uso e l’abuso di una tale colossale e macroscopica falsità faccia sembrare falsi anche tutti i vari e veri problemi ambientali del nostro pianeta, a cominciare dagli enormi sprechi di risorse, e getti discredito su tutta la ricerca scientifica, alimentando le paranoie dei complottisti e le teorie antiscientifiche. E il bello è che questa bufala fa comodo a un sacco di gente: dei fabbricanti di energie alternative (incluso il nucleare) e dei ricercatori abbiamo detto, ma possiamo elencare i politici che hanno un bell'argomento demagogico per cercare voti, i governi che hanno una buona scusa per aumentare le tasse, e sono ben contenti se la gente consuma meno petrolio di importazione, alle opposizioni, che possono accusare i governi di non far niente contro "l'emergenza climatica" (e i  governanti possono controbattere che se le cose vanno male e ci sono le frane e i ponti crollano la colpa è del clima impazzito), ai marmocchi che hanno una buona scusa per non andare a scuola, ai  genitori che hanno una buona scusa per non finanziare i loro costosissimi e consumistici frugoletti, ai capi religiosi, che possono accusare i peccatori di pensare solo ai propri piaceri (e non pensano ai danni che hanno fatto con le loro politiche di incremento demografico), e persino agli industriali, che possono sfornare nuovi prodotti "ecologici" e alla moda, nonché a cantanti, attori e saltimbanchi che possono strappare un applauso facile al loro pubblico. Gli unici che forse non sono contenti sono i petrolieri, che si vedono costretti a tenere bassi i prezzi del petrolio per non far diventare convenienti le altre forme di energia... ma tanto, chi se ne frega, i petrolieri stanno sulle balle a tutti! E poi anche a loro fa comodo, dato che se si consuma meno, i loro giacimenti dureranno più a lungo, tant'è che anche le compagnie petrolifere finanziano gli studi sulle energie alternative, in modo da essere in prima fila nel momento in cui anch'esse si rivelassero convenienti. E poi ci sarà sempre bisogno del petrolio, dato che solo metà del suo consumo serve per produrre energia. I veri complottisti son quelli che credono che sia tutta colpa dei petrolieri che avrebbero interesse a far bruciare al più presto tutto il loro petrolio per allagare le loro città in riva al mare e far diventare ancora più torridi e invivibili i loro deserti... la logica, questa sconosciuta...

 La vignetta di Pett qui sotto mostra una conferenza sul clima. Sul podio c’è un relatore che illustra i punti della politica di gestione dei cambiamenti climatici che propone: indipendenza energetica, conservazione delle foreste pluviali, sostenibilità, posti di lavoro nelle attività “verdi”, città vivibili, fonti rinnovabili, acqua e aria pulite, bambini sani, eccetera.

Dal pubblico si alza uno scettico e domanda: “Che facciamo se è tutta una grande truffa e creiamo un mondo migliore per niente?”


Ma se si trattasse veramente di creare un mondo migliore saremmo tutti d'accordo; invece si vogliono sprecare miliardi per "migliorare il clima". Come dire che siccome i terremoti fanno dei gravi danni, e sono causati dai movimenti della crosta terrestre, dovremmo investire un sacco di soldi per  arrestare la deriva dei continenti!

Ma il punto è: la Scienza deve adattarsi alle esigenze politiche ed economiche, deve dire "bugie a fin di bene"? La storia ci insegna che quando questo è successo, il Bene, chissà come mai, non è arrivato... e le ideologie che si proponevano di creare un mondo migliore hanno creato un incubo...80 anni fa gli scienziati e gli intellettuali firmavano il manifesto della razza e si iscrivevano al partito fascista; ma non facevano niente di male, in fondo serviva per fare carriera e per ottenere finanziamenti per i loro istituti e le loro ricerche; e poi speravano in un mondo migliore; 50 anni fa gli scienziati e gli intellettuali firmavano il manifesto contro il commissario Calabresi e si iscrivevano al partito comunista, ma non facevano niente di male, in fondo serviva per fare carriera e per ottenere finanziamenti per i loro istituti e le loro ricerche; e poi speravano in un mondo migliore, come era l'Unione Sovietica o la Cina di Mao; adesso sostengono l'assurda idea che le variazioni della CO2 siano la causa delle variazioni climatiche, quando invece ne sono la conseguenza, ma non fanno niente di male, in fondo serve per fare carriera e per ottenere finanziamenti per i loro istituti e le loro ricerche; e poi sperano in un mondo migliore. Poi però quando li prendi in castagna e gli chiedi di dimostrare perché non vanno bene gli esempi come quello della bottiglia di acqua minerale, o delle serre in cui si pompa CO2, allora la buttano in caciara dandoti del negazionista, del terrapiattista, o dell'anticovid. In realtà sono proprio loro che forniscono argomenti ai sostenitori delle pseudoscienze, perché dimostrano che gli scienziati, o meglio alcuni di loro, imbrogliano per  fare carriera e per ottenere finanziamenti per i loro istituti e le loro ricerche (eh già, ma lo fanno per un mondo migliore,eh!)
Un po’ di titoli di giornali e due copertine della prestigiosa rivista Time sull’allarme per il… raffreddamento globale
1966 Il petrolio finirà in 10 anni
1967 carestia mondiale entro il 1975
1968 la sovrappopolazione si diffonderà nel mondo
1969 scompariremo in una nuvola di vapore
1970 le risorse mondiale saranno esaurite entro il 2000;
1970 Gli abitanti delle città dovranno usare le maschere antigas entro il 1985
1970 L'accumulo di azoto renderà i terreni agricoli inutilizzabili
1970 Tutti i pesci moriranno per l'inquinamento
1970 Le api killer
1970 Era glaciale entro il 2000
1970 L'America sarà soggetta a razionalizzazione dell'acqua entro il 1974 e del cibo entro il 1980
1971 Una nuova era glaciale entro il 2020 o il 2030
1972 Nuova era glaciale entro il 2070
1972 Petrolio esaurito in 20 anni
1974 i satelliti registrano una nuova era glaciale in arrivo velocemente
1974 Una nuova era glaciale?
1976 Gli scienziati concordano sul raffreddamento del pianeta, carestia in arrivo
1977 Il dipartimento dell'energia dice che il consumo del petrolio sarà all'apice negli anni 90
1978 Ci saranno 30 anni di raffreddamento
1980 Le piogge acide uccideranno la vita dei laghi
1980 Il petrolio finisce nel 2000
1988 siccità generale nel 1990
1988 Le temperature di Washington raggiungeranno il record
1988 Le Maldive saranno sommerse nel 2018
1989 L'innalzamento dei mari cancellerà le regioni costiere entro il 2000
1989 Il porto di New York sarà sommerso nel 2019
1996 Fine del petrolio nel 2020
2000 I bambini non conosceranno la neve
2002 carestia mondiale se non smetteremo di mangiare carne e pesce
2002 Fine del petrolio nel 2010
2004 la Gran Bretagna sarà "siberiana" entro il 2024
2005 Manhattan sott'acqua nel 2015
2006 Super uragani
2008 l'artico sarà senza ghiaccio nel 2018
2008 Al Gore dice che l'artico sarà senza ghiaccio nel 2013
2009 Il principe Carlo afferma che abbiamo 96 mesi per salvare il mondo
2009 Il primo Ministro Inglese dice che abbiamo 50 giorni per salvare il pianeta
2009 Al Gore sposta lo scioglimento totale dei ghiacci al 2014
2013 L'artico sarà senza ghiaccio nel 2015
2014 Solo 500 giorni prima del caos climatico




Visto che la piccola Greta si lamenta del caldo, e poi ha sempre addosso 12 maglioni e 6 giacche a vento, forse potrebbero darle anche la pelliccia di Orso Grigio https://www.youtube.com/watch?v=x-XTtLxeYXg
e intanto il presunto consenso si sgretola sempre più ... https://roaldjlarsen.wordpress.com/50-former-ipcc-experts/

se volete, qui c'è un elenco di link ai problemi causati dal globbbal warmming; c'è tutto (e il contrario di tutto) su http://www.numberwatch.co.uk/warmlist.htm

Concludo con la pagina facebook dedicata ai falsi allarmismi sul riscaldamento globale. La pagina è aperta a tutti, quindi non fate caso se ogni tanto trovate qualche complottista che non c'entra niente. Interessante e inquietante la frase di apertura, di Voltaire. “Coloro che possono farvi credere assurdità possono farvi commettere atrocità”: https://www.facebook.com/groups/248129525296/
Quest'altra sulla storia del clima, dove si vede che anche gli eventi climatici "estremi" erano comuni anche nei bei tempi andati
https://www.facebook.com/Storia-del-Clima-1599711167006650/

Una breve relazione di un professore fatta alla FAST, Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche http://www.fast.mi.it/clima/relazioni/cassitto.pdf

e un'autentica chicca, un sito di merchandising
https://shop.spreadshirt.it/climatechangemerch/all  cioè prodotti di consumo dedicati al cambiamento climatico (si, avete capito bene!!! E c'è pure la pagina facebook...)


Alberto Majrani
(Giornalista scientifico, membro dell'UGIS e della Commissione scientifica del CAI Milano. Laureato in Scienze Naturali con tesi in paleoclimatologia. Relatore Maria Bianca Cita Sironi)
Faccio presente, per chi ignora anche questo, che per diventare giornalisti, iscritti all'Ordine, bisogna produrre una consistente mole di articoli, dimostrando che sono stati pubblicati, dopo essere passati al vaglio di una redazione, approvati da un caporedattore e un direttore editoriale, e infine regolarmente fatturati. Gli articoli vengono letti e esaminati da altri giornalisti dell'Ordine di provata esperienza per l'approvazione. Lo stesso bisogna rifare per iscriversi all'Unione dei Giornalisti Scientifici Italiani, UGIS.
Esami superati per conseguire la laurea in Scienze Naturali: chimica generale, chimica organica, fisica, matematica, mineralogia, geologia, petrografia, paleontologia, micropaleontologia, botanica, zoologia, fisiologia, anatomia comparata, geografia, astronomia, fisica terrestre e climatologia, fitogeografia, ecologia


e se volete rilassarvi con un altro film:  "Tommy" racconta la storia di un ragazzino con gravi problemi psichici, con genitori bricconi, che diventa una specie di messia, finché la gente si stufa di essere presa in giro. L'opera rock è di 50 anni fa, ma non molto è cambiato https://www.youtube.com/watch?v=nIft854VV4U&t=3050s


per sorridere un po', alcune immagini prese qua e là

Energia verde
 



Il governo ci protegge dai cambiamenti climatici fin dal 1350



sincerità









il pericoloso cobaltodue
amici dell'ambiente (I teschi dei nostri nemici sono più ecologici delle tazze di plastica; così per dire)

 
Sta finendo l'era glaciale - Deve essere colpa nostra


ma IPCC vuol dire... Imbroglio Per Convincere Creduloni? 👿
Inganni Panzane Colossali Cavolate? 😂
Ignobili Politicanti Collezionano Consensi 
o anche Ingordi Panzoni Cercano Contributi? Apriamo un dibattito!
 
AGGIORNAMENTO 2020
 
COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Il Covid-19 non ha portato alcun effetto nella riduzione della CO2 nell'atmosfera, nonostante le emissioni siano crollate a causa della chiusura di tutte le attività e la riduzione del consumo di combustibili. Secondo i dati del Mauna Loa si è ormai arrivati a 417,2 parti per milioni di Co2 nell'atmosfera. Col che si dimostra ancora una volta che i terracaldisti sono solo degli imbroglioni; c'è da augurarsi che si apra presto una bella inchiesta e che finiscano al fresco, dove potranno lamentarsi del riscaldamento finché vorranno, o fino alla prossima era glaciale. Non vorrei sembrare troppo diplomatico, eh!
 
 
 
e dire che i governi hanno messo in atto tutti i provvedimenti contro i cambiamenti climatici: blocco delle attività produttive e delle emissioni, omeopatia, astrologia, cartomanzia, cambiamenti dell'inclinazione dell'asse terrestre... ah no, quello funzionerebbe, ma la lobby dei petrolieri non lo permette! 😈


A proposito di barzellette, la sapete quella che fa: C'è un economista coreano, un ingegnere ferroviario pakistano, e una svedese con disturbi psichici, che decidono di cambiare il clima del mondo. E tanto per cominciare, visto che dicono che bisogna dar retta agli scienziati, decidono di fare una manifestazione oceanica a Bruxelles e contaminano con il Covid mezzo Belgio...sembra una barzelletta, e lo è! https://it.euronews.com/2020/03/06/la-lotta-per-il-clima-continua-greta-thunberg-in-piazza-a-bruxelles Mi domandavo tra l'altro perché avessero fatto presidente dell'ipcc un economista coreano... ebbene, la Corea del Sud è uno dei massimi produttori di auto e di batterie elettriche... che ci sia un piiiiccolo conflitto di interesse? 
Conferenza del professor Franco Prodi e altri su youtube  (notare che il noto climatologo definisce "bufala" le teorie sul riscaldamento globale) https://www.youtube.com/watch?v=ex_oCG6PtkM      
 
 
9 agosto 2021 Intanto arriva, puntuale come le tasse, il Sesto rapporto IPCC- ecco il paragrafo 
 COVID-19, qualità dell’aria e clima
Un fenomeno del tutto imprevedibile e inaspettato, la pandemia dovuta al virus COVID-19, ha permesso di condurre un esperimento altrimenti impensabile: la riduzione in tempi brevissimi delle emissioni di inquinanti atmosferici e gas serra dovuta ai lockdown estesi praticamente in tutto il mondo. Mentre la riduzione delle emissioni inquinanti ha portato a un seppur temporaneo miglioramento della qualità dell’aria a livello globale, la riduzione del 7% delle emissioni globali di CO2, una riduzione enorme mai sperimentata nei decenni passati, non ha prodotto alcun effetto sulla concentrazione di CO2 in atmosfera e, conseguentemente, nessun apprezzabile effetto sulla temperatura del pianeta. QUINDI, DOVREBBERO CONCLUDERE, CIO' SIGNIFICA CHE IL RISCALDAMENTO NON è CAUSATO DALLA CO2, MA LA CO2 AUMENTA A CAUSA DEL RISCALDAMENTO! COME SPIEGANO TUTTI I CLIMATOLOGI SERI. QUESTA SAREBBE ANCHE LA PROVA CHE LA  REALE EMISSIONE ANTROPICA è TRASCURABILE RISPETTO A QUANTO DA SEMPRE RACCONTANO. INVECE NO, CON UN TRIPLO SALTO MORTALE DA FAR INVIDIA AI CAMPIONI OLIMPICI, ECCO LA SPIEGAZIONE FARLOCCA: Questo perché, mentre la riduzione delle emissioni dei principali inquinanti, che permangono in atmosfera per alcuni giorni o, al massimo, per alcuni mesi, ha un rapido effetto sulla loro concentrazione con un considerevole beneficio sulla salute umana e sull’ambiente in generale, al contrario, per contrastare il riscaldamento climatico sono necessarie riduzioni della concentrazione di CO2, che permane in atmosfera per centinaia di anni, e degli altri gas serra che siano sostenute nel tempo e di grossa entità fino alla completa decarbonizzazione. MA LO SANNO CHE L'ABUSO DELLA CREDULITA' POPOLARE è UN REATO?
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Intervista a Franco Prodi che parla di ABBAGLIO MONDIALE
 
https://www.huffingtonpost.it/entry/con-greta-siamo-di-fronte-a-un-abbaglio-mondiale-intervista-a-franco-prodi_it_5d99aaf5e4b03b475f9aad19
 
Pubblichiamo la petizione sul clima curata dal prof. Uberto Crescenti, Professore Ordinario di Geologia Applicata, in collaborazione con scienziati di fama internazionale, che smentisce le tesi degli ambientalisti di tutto il mondo. Poiché non riesce a stare in questa pagina, la trovate a questo link: https://scienzaviaggi.blogspot.com/2021/11/ma-che-freddo-fa-2.html
 
una conferenza del maggio 2023  con geologi e astrofisici competenti

CAMBIAMENTI CLIMATICI tra SCIENZA e FANTASCIENZA

https://www.youtube.com/watch?v=10Ahr4KL-DU

giovedì 22 novembre 2012

Il Museo Bagatti Valsecchi compie 18 anni di apertura al pubblico

COMUNICATO STAMPA Il Museo Bagatti Valsecchi compie 18 anni di apertura al pubblico. Per festeggiare la maggiore età, dal 23 novembre il percorso di visita della casa museo di via Gesù si arricchisce di una diciottesima stanza. Ideato da Lucia Pini, conservatrice del Museo, progettato da Corrado Anselmi con la grafica di Michele Izzo, questo allestimento nasce grazie al sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo e alla disponibilità degli eredi Bagatti Valsecchi, che hanno messo a disposizione album di famiglia e materiali d’epoca. Boiseries chiare trasformano un piccolo ambiente in una raccolta stanza-guardaroba, dove curiosare scorrendo fotografie e aprendo cassetti per fare la conoscenza con Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi e con i discendenti che continuarono ad abitarne la dimora fino al 1974. Immagini e oggetti schiudono la dimensione privata e familiare di un luogo oggi divenuto museo, ma abitato e vissuto sino a tempi recenti quale dimora privata. Le fotografie sono allestite su pannelli scorrevoli da “sfogliare” come le pagine di un album; le più antiche mostrano i due fratelli nella vivace Milano fin de siécle per poi immortalare, avanzando nel tempo, le generazioni successive chiudendo con la trasformazione di casa Bagatti Valsecchi in museo e con la sua apertura al pubblico nel 1994. È un racconto per immagini cui si aggiunge persino un filmato degli anni trenta del Novecento, dove un ormai più che ottantenne Giuseppe Bagatti Valsecchi si ostina a montare a cavallo o si intrattiene con i nipotini. La narrazione è scandita da eventi privati – i matrimoni, i battesimi, i momenti della vita in famiglia – e dall’eco dei grandi fatti della Storia, che risuona attraverso le fotografie di Giuseppe Bagatti Valsecchi in divisa nel 1918 o della casa di via Gesù colpita dalle bombe nell’agosto del 1943. Nei cassetti, come dimenticati dagli antichi abitanti, piccoli cimeli e semplici oggetti di vita quotidiana tutti da scoprire: appunti e carta da lettere di Fausto Bagatti Valsecchi, le medaglie vinte dal fratello Giuseppe gareggiando col velocipede, l’ombrellino da passeggio, un ventaglio, il vecchio quaderno di scuola con i pensierini… Sono tracce lasciate, attraverso le diverse generazioni, dagli abitanti di casa Bagatti Valsecchi che riportano in vita con l’immediata potenza evocativa che è degli oggetti soltanto la presenza di quanti vissero nella dimora di via Gesù e le loro storie; un modo, questo, per raccontare da un’angolazione privata e famigliare anche il ritratto di un’epoca e dei profondi mutamenti di oltre cent’anni di vita milanese.
Fausto Bagatti Valsecchi si leva in volo in pallone areostatico dall’Arena di Milano, 1890 ca inaugurazione 22 NOVEMBRE 2012, presso il Museo Bagatti Valsecchi, via Gesù 5, Milano Museo Bagatti Valsecchi, via Gesù 5, Milano Tel.02.76006132 – Fax 02.76014859 www.museobagattivalsecchi.org Per informazioni e richiesta immagini: Luciana Villa, press@museobagattivalsecchi.org

mercoledì 4 aprile 2012

SLOVENIA: ACQUA, VINO E KLOPOTEC





















di ALBERTO MAJRANI
Pur essendo vicinissima, la Slovenia è una nazione poco conosciuta dagli italiani: molti pensano addirittura che la sua situazione sia simile a quella di altri paesi nati dalla disgregazione della ex Jugoslavia, ma non è affatto così. Qui la guerra civile è passata solo di striscio, dopo la proclamazione dell'indipendenza, nel 1991, e alcuni brevi scontri con l'esercito confederale. Oggi la Slovenia è un paese moderno al livello di alcuni membri dell'Unione Europea, con economia in crescita, basso tasso di disoccupazione e d'inflazione, buoni stipendi e apertura ai mercati stranieri. Ci vivono due milioni di abitanti, sparsi su un'area di poco inferiore a quella della Lombardia. La crescita industriale va di pari passo con l'adozione di norme antinquinamento, si sta studiando l'istituzione di nuovi parchi nazionali da affiancare a quello del Triglav, che risale al 1924, mentre la superficie forestale copre il 58 per cento del paese, cifra inferiore solo a Finlandia e Svezia, il che fa della Slovenia il cuore verde dell'Europa. C'è già una quarantina di parchi locali, abitati da orsi, lupi, volpi e molte altre specie selvatiche. La vita culturale e artistica è particolarmente vivace in tutti i campi. L'offerta turistica si va sempre più ampliando, con la diffusione dell'agriturismo e la possibilità di fare sport di tutti i generi, dallo sci al rafting, dall'equitazione al golf. La gastronomia offre una grande varietà, dai tipici piatti mediterranei al gulash ungherese, e i vini stanno rapidamente raggiungendo livelli di eccellenza. Per esempio, nella zona della Slovenia più vicina ai confini con l'Ungheria e di conseguenza più lontana dall'Italia, presso il paesino di Jeruzalem, vi sono degli spettacolari vigneti, disposti ad anfiteatro sulle colline, che rappresentano uno dei migliori esempi dell'arte della viticoltura, tanto che i suoi 1370 ettari stati inseriti in una proposta di parco ambientale per il loro valore paesaggistico. Caratteristiche magiare si ritrovano nelle abitazioni con il tetto di paglia, nella lingua, nella musica, nella cucina ed anche nei nidi delle cicogne, diffusi un po' ovunque. Qui i turisti italiani sono rari, dato che i più preferiscono fermarsi sulle riviere dell'Istria, a Portorose o nella pittoresca Pirano, patria del violinista Giuseppe Tartini, nelle grotte del Carso o sui monti del Parco del Triglav, evitando di spingersi oltre la capitale Lubiana. Qualcuno arriva fino a Maribor, attratto più che altro dalla sua fama di località sciistica. Pochi conoscono le bellezze architettoniche di Ptuj, le chiese romaniche, i resti archeologici, i castelli, i vini e le acque. Perché non ci sono solo i vigneti che producono vini di ottima qualità, ma vi si trovano numerosi stabilimenti termali, con alberghi e servizi in grado di soddisfare anche i clienti più esigenti: piscine, fanghi, terapie di ogni tipo a prezzi più che vantaggiosi. L'agricoltura slovena è sufficientemente arretrata da poter essere considerata ancora di tipo "biologico", ed è prevalentemente affidata alle cure dell'uomo e dei "klopotec". Come, non sapete cosa sono i klopotec? Ma non sono altro che dei crepitacoli, perbacco! Non è ancora chiaro? Va bene, forse è il caso di dare qualche spiegazione in più: i klopotec sono delle specie di spaventapasseri a energia eolica. Ovvero, dei rudimentali mulini a vento, posti per lo più sulla sommità delle colline, con dei bastoncini che picchiano su di una cassa di legno, che girando emettono un rumore caratteristico, titic titoc, klopotec klopotec... A dire il vero, non si sa se i passeri si spaventano, perché ormai dovrebbero esserci abituati, come del resto i contadini che abitano nelle vicinanze del micidiale aggeggio, che non tace mai. Anzi, si dice che, se di notte il vento cala improvvisamente e lo fa fermare, tutti si svegliano di soprassalto!

Come andare
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Per giungere in Slovenia con l'auto da Venezia Mestre si percorre l'A4 verso Trieste uscendo presso Villa Opicina in direzione della frontiera Slovena (Fernetti). Da qui si prosegue in autostrada verso Postumia (Postojna) e Lubiana (Ljubljana). Si ricorda che in questo paese è obbligatorio tenere sempre i fari accesi, anche in pieno giorno. Se non si vuole usare l'auto, ogni giorno dal nord Italia partono quattro treni per Lubiana, il percorso Venezia-Lubiana viene compiuto in circa 5 ore .
L'Ufficio del Turismo Sloveno fornisce cartine dettagliate e molto altro materiale utile. L'indirizzo è: Ufficio del Turismo Sloveno, galleria Buenos Aires 1, cap 20124 , Milano, Tel 0229511187, fax 0229514071.
Il sito ufficiale su internet è:
www.slovenia-tourism.si Informazioni turistiche generali: Milano@slovenia.info foto tratte da www.photomajrani.it , nuove foto presto disponibili su richiesta

venerdì 4 novembre 2011

LIBRI MAJRANI IN OFFERTA!!!

Cari Amici

sto cercando di ridurre il mio magazzino, quindi vi propongo interessanti offerte natalizie a prezzo di favore riguardanti i libri di Marco e Alberto Majrani:

“Aerostati” Edizioni dell’Ambrosino, Anno 1999, prezzo di copertina Lit. 90.000
Copie numerate e autografate e con cofanetto contenitore cartonato.
Edizione speciale fuori commercio a Euro 40,00 cadauna
Copie in edizione normale a Euro 30,00 cadauna

“I palloni volanti” Hoepli Editore, Anno 2008, prezzo di copertina Euro 59
Ogni copia a Euro 35,00

“Vincenzo Lunardi aeronauta”, LoGisma editore, anno 2011 (NOVITA’) – Edizione speciale fuori commercio numerata e autografata
Ogni copia a Euro 30,00 (per chi già “sostenitore” a Euro 20,00)

E per gli appassionati di archeologia, storia e mitologia:
“Ulisse, Nessuno, Filottete”, LoGisma Editore, anno 2008 – Una nuova e convincente interpretazione dell’Odissea
Ogni copia a Euro 10,00

Tutti i libri possono essere corredati di dedica autografa personalizzata; se desiderate fare un dono ai vostri amici, basta che mi indichiate il nome.
Per ogni ordine sarà allegata una copia omaggio della mia guida “Milano Futuro”, dedicata allo shopping ma anche alla conoscenza della città.

Spese postali – per ogni singolo libro e fino a due libri - Euro 3
Per ordini superiori ai 100 Euro, spedizione gratuita.
Sconti ulteriori per grossi quantitativi

Tutti gli ordini saranno regolarmente fatturati. Sui libri non viene applicata l’IVA.

Navigando in internet potrete trovare molte notizie su tutti i libri

Per ordinare e per ulteriori informazioni mandate una mail a alberto.majrani@tiscali.it
GRAZIE!

mercoledì 28 settembre 2011

VINCENZO LUNARDI AERONAUTA

INVITO
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Lucca, sabato 1° ottobre 2011
In volo con il pioniere lucchese della scienza aerostatica

Evento aeronautico in occasione della presentazione in prima nazionale del volume di
Marco Majrani:

VINCENZO LUNARDI AERONAUTA
L’avventurosa esistenza di un eroe del Settecento
LoGisma Editore, Vicchio www.logisma.it

Vincenzo Lunardi fu uno dei cittadini lucchesi che maggiormente si distinsero a livello internazionale tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. La sua vita ed origini erano in larga parte avvolte nel mistero, ma questo avvincente saggio inedito svela finalmente
il segreto di questo grande personaggio.
La città di Lucca attendeva da oltre 200 anni questa celebrazione .

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 16 – Museo del Fumetto, Piazza San Romano

Presentazione del volume da parte dell’Autore Marco Majrani e dei collaboratori
Rita Camilla Mandoli Dallan e Angelo Frati.
Solo in questa occasione i presenti potranno acquistare copie fuori commercio del volume, autografate e numerate

Ore 16.30-18.30 – Piazza del Giglio

Voli “vincolati” in mongolfiera (ancorata a terra, se le condizioni meteo lo consentiranno).
A cura del “Vincenzo Lunardi Balloon Club”
Accesso e breve volo gratuito
Associazioni sportive aeronautiche saranno presenti nella piazza per promuovere le proprie iniziative legate al mondo del volo

venerdì 16 settembre 2011

PATATA IN BO

PATATA in BO è un evento ideato da Gianluigi Veronesi e realizzato dal Gruppo Editoriale Degusta®
www.degusta.it

www.patatainbo.it

COMUNICATO STAMPA
PATATA in BO
Agricoltura: Scenari e Aspettative al 2020
Il Convegno di apertura della terza edizione PATATA in BO il 22 settembre a Bologna
presso la sede di ALMA GRADUATE SCHOOL, Villa Guastavillani - Via degli Scalini 18, ore 19.00
Bologna, agosto 2011 – Tra le iniziative proposte da PATATA in BO, prima ed unica kermesse nazionale
dedicata alla patata e al buon mangiare che giunge alla terza edizione, non poteva mancare una giornata per
nutrire anche la mente. Ecco allora che, accanto a corsi di cucina, street food, incontri didattici con le scuole
e degustazioni, PATATA in BO organizza un convegno internazionale intitolato “Agricoltura: scenari e
aspettative al 2020”. L’appuntamento è per giovedì 22 settembre 2011 alle ore 19.00 presso la sede di Alma
Graduate School, la splendida Villa Guastavillani in Via degli Scalini 18 (Bologna), proprio all’inizio dei
famosi colli bolognesi. Ci si interrogherà sui mutevoli scenari dell’agricoltura da qui al 2020, sulle reali
necessità in termini economici del settore, cercando di formulare delle previsioni sui possibili cambiamenti e
sulle risposte più efficaci. Nel dopoguerra in Europa, per merito della cosiddetta rivoluzione verde, si passò
dalla scarsità alla eccedenza delle produzioni agricole e allora si privilegiò un’agricoltura basata sulla
qualità delle produzioni. Ora, con una popolazione in esponenziale aumento, che nel 2050 arriverà a più di
9 miliardi di individui, si deve tornare a parlare di quantità e l’imperativo è quello di allargare l’orizzonte
della discussione al mondo intero. Non dimentichiamoci che la stabilità sociale, da sempre, passa attraverso
il soddisfacimento dei bisogni primari: le rivolte dei paesi del Nord Africa e il continuo flusso migratorio
che si riversa sulle nostre coste ne è un chiaro esempio. In questo complesso panorama, quale sostegno è
previsto da parte dell’UE? I bisogni continuano ad essere gli stessi, ma il numero di persone a doversi
spartire le risorse del pianeta è in costante crescita: tutto ciò crea necessità di sempre più difficile
soddisfazione. L’agricoltura è chiamata a tentare di rispondere nel modo più adeguato possibile a questa lotta
per la sopravvivenza, modificando i suoi tradizionali metodi di produzione. Chiaramente il tutto senza che
l’ambiente ne risenta. È questa la grande sfida: trovare il giusto equilibrio fra natura e tecnologia, fra
necessità sociali e ambientali, per ottenere prodotti di qualità, in quantità sufficienti e accessibili a tutti senza
dimenticare che l’agricoltore è la colonna portante di tutto questo e porta sulle spalle sia il peso di produrre il
cibo che mangiamo sia la responsabilità della tutela dell’ambiente. A redigere un quadro completo, che
sappia essere un valido sostegno per gli imprenditori agricoli ed il mondo dell’agricoltura, orientandolo verso
gli indirizzi da seguire, interverranno illustri personaggi di caratura internazionale: On. Paolo De Castro
Presidente Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo, Cav. Paolo Bruni
Presidente Confederazione generale delle cooperative agricole dell’UE, Mario Guidi Presidente
CONFAGRICOLTURA, Tiberio Rabboni Assessore Agricoltura Regione Emilia Romagna, Sante
Cervellati Presidente UNAPA, Unione Nazionale associazioni produttori di patate, Mario Manaresi Basf
Sustainable Agriculture Manager Crop Protection - South Europe. A condurre e moderare questa tavola
rotonda sarà Lorenzo Frassoldati, giornalista QN – Quotidiano Nazionale/ Il Resto del Carlino.
Al termine dei lavori è prevista una degustazione a tema a base della pregiata patata Selenella.
POSTI LIMITATI
Dato l’elevato numero di richieste la partecipazione al forum è riservata su prenotazione. Vi preghiamo
quindi di accreditarvi prendendo contatto con l’ufficio stampa PATATA in BO ai seguenti recapiti:
Tel. 051 736770 – redazione@degusta.it.

mercoledì 22 giugno 2011

Oddìo... Ciro, CIRO, CIROOOOO!!!!!







Scipionyx samniticus, noto col soprannome giornalistico di “Ciro”, è noto innanzitutto come il primo dinosauro scoperto in Italia, essendo venuto alla luce a Pietraroja (Benevento) nel 1980. Nel 1998 fu riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come uno dei fossili più importanti nella storia della paleontologia, conquistando la copertina di Nature per il suo eccezionale stato di conservazione: il piccolo dinosauro, infatti, mostra tracce di alcuni organi interni, come il fegato e l’intestino. Ma si trattava di una descrizione preliminare, molto breve ed essenziale, che mirava soprattutto a dare un nome a questa nuova specie.

Cosa c'è di nuovo

Ora, sull’esemplare è stata condotta una vera e propria “paleo-autopsia”, che ha rivelato dettagli anatomici di tessuti molli mai visti prima in un dinosauro. Su gentile concessione della Soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta, che custodisce il prezioso reperto, in cinque anni di indagini un gruppo di ricerca tutto italiano ha riesaminato il fossile in ogni dettaglio. I paleontologi Cristiano Dal Sasso - già primo autore dell’articolo su Nature - e Simone Maganuco, con l’ausilio di tecniche innovative come la fotografia in luce UV, la TAC e la microscopia elettronica a scansione (SEM), hanno scoperto che gli organi interni di Scipionyx sono fossilizzati in modo eccezionale anche a livello cellulare e subcellulare, tanto da poterne vedere, dopo 110 milioni di anni, cellule muscolari, vasi sanguigni e capillari - e addirittura i batteri contenuti nell’intestino. Ma le novità, attese da tempo dalla comunità scientifica internazionale, sono tante e tali da riempire un volume di quasi 300 pagine.

Tutte le informazioni su http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/documenti.nsf/0/ae1d9bb564dccf4ec12578b00025c4b2?OpenDocument

IN VACANZA A CASA D'ALTRI


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Tel. +39 011 66 87 550 - Fax +39 011 66 80 785
Sito Internet: www.adam.it sezione Press.

giovedì 26 maggio 2011

Misteri per caso. Un viaggio intorno al mondo che non racconta la solita Storia


Misteri per caso
Editore Rizzoli
Anno pubblicazione: 2011
Autori: Syusy Blady e Patrizio Roversi
Recensione di Alberto Majrani

I libri dedicati alla cosiddetta “archeologia misteriosa” sono spesso di una noia mortale, oppure propongono teorie talmente balenghe da non poter essere neanche presi in considerazione. Ogni tanto però capita qualche lodevole eccezione: no, stavolta non sto parlando del MIO saggio, ma del libro di Patrizio e Syusy, i due simpatici e strampalati giramondo che abbiamo imparato ad apprezzare in diverse trasmissioni televisive. Dai loro dialoghi nasce questo viaggio alla ricerca del passato preistorico del nostro pianeta, e di tutto quello (ed è molto) che non ci viene raccontato dai sussidiari scolastici, nonché delle incongruenze (e sono tante) di cui è affetta l’archeologia accademica. Certo, non tutto quello che viene presentato nel libro è immune da critiche: per esempio la famosa mappa di Piri Reis, che per molti autori rappresenterebbe l’Antartide ben prima della sua scoperta, ha già trovato una spiegazione “ufficiale” più che soddisfacente. Ma è tuttavia molto probabile, per non dire certo, che Colombo non sia stato il primo ad esplorare l’Oceano Atlantico e a raggiungere l’America. E naturalmente non c’è nemmeno bisogno di tirare in ballo gli extraterrestri, come hanno fatto parecchi altri, per cercare una spiegazione di alcuni reperti apparentemente fuori luogo e fuori tempo. Ma molto di ciò che raccontano con brio e ironia i nostri amici, tra gli entusiasmi di Syusy e lo scetticismo di Patrizio, merita di essere preso in considerazione anche dai burbanzosi rappresentanti dell’accademia. Un giro del mondo in 264 pagine alla scoperta di alcuni dei luoghi più affascinanti del nostro pianeta e dei personaggi più sorprendenti, che si lascia leggere con estrema goduria.

sabato 25 dicembre 2010

INTERVISTA SU DIALOGOTV



una nuova intervista ad Alberto Majrani, registrata durante la fiera dell'Editoria Indipendente di unlibroamilano www.unlibroamilano.it .
L'intervista originale di Debora Bionda è su www.dialogotv.it al seguente link http://www.dialogotv.it/portale//index.php?option=com_wrapper&view=wrapper&Itemid=91&lang=it&idnumero=447

giovedì 9 dicembre 2010

GIOVANNI CAPRARA NUOVO PRESIDENTE UGIS

Eletto dall’Assemblea dell’Unione Giornalisti Scientifici
GIOVANNI CAPRARA NUOVO PRESIDENTE UGIS www.ugis.it


Milano, 8 dicembre 2010 – Giovanni Caprara, responsabile della redazione scientifica del Corriere della Sera, è il nuovo presidente dell’Ugis, Unione Giornalisti Scientifici Italiani per il triennio 2011-2013. Subentra a Paola De Paoli, che ha rinunciato a candidarsi dopo un mandato rinnovato sempre all’unanimità per 26 anni e altri 10 anni quale vice-presidente oltre a due mandati alla presidenza dell’Eusja, la Federazione europea dei giornalisti scientifici.

Giovanni Caprara è autore di numerosi libri sulla storia della scienza e dello spazio, tradotti in varie lingue. Ha ricevuto l’Euroscience Media Award della Euroscience Foundation. Nel suo mandato, ricevuto dall’Assemblea dei Soci, sarà affiancato dal nuovo Consiglio Direttivo, composto da Alberto Pieri, Giovanni Anzidei, Eugenio Sorrentino, Edoardo Stucchi, Fabio Pagan.

Paola De Paoli è stata eletta per acclamazione Presidente Emerito. Augurando buon lavoro a Giovanni Caprara e ai colleghi degli organi sociali, si è detta certa del loro impegno verso l’Ugis, fondata a Milano nel 1966.

Sono stati confermati nelle loro cariche il Collegio dei probiviri, che sarà presieduto da Adriana Giannini, e il Collegio dei revisori dei conti, presieduto da Stefano Gruppuso.

L’Ugis, costituita nel 1966 con Giancarlo Masini primo presidente, ha lo scopo di stimolare la divulgazione scientifica attraverso i media italiani, curando l’aggiornamento professionale dei soci attraverso seminari, giornate di studio, incontri con scienziati e ricercatori in tutto il mondo. Raccoglie circa 150 soci, tutti giornalisti focalizzati alla scienza. Fa parte dell’Eusja (European Union of Science Journalist Associations, con sede a Strasburgo) di cui è tra i fondatori.

lunedì 6 dicembre 2010

FIRENZEDEGUSTATIPICO

COMUNICATO STAMPA

VETRINA TOSCANA A TAVOLA 2010 – FIRENZEDEGUSTATIPICO
FASE INVERNALE 8/18 DICEMBRE 2010

Dall’8 al 18 dicembre prossimi nei ristoranti di Firenze e provincia, saranno di scena le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Il progetto “Vetrina Toscana – FIRENZEDEGUSTATIPICO”, prosegue il suo cammino con la fase invernale.

E’ la Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con i due CAT (Centri di assistenza tecnica) di Confcommercio e Confesercenti, che promuove una rosa di 14 prodotti della tradizione culinaria locale:
bardiccio, capocollo biologico, cece rosa, fagioli Zolfino Toscanello, finocchiona toscana, marrone del Mugello IGP, olio extravergine di oliva, pecorino toscano DOP , pesca regina di Londa prosciutto toscano DOP, tartufo delle colline fiorentine. Vino Chianti e Chianti Classico DOCG e Toscano IGT.

I prodotti saranno protagonisti di menù appositamente studiati nei ristoranti aderenti all’inizativa il cui elenco è riportato, assieme alla lista dei produttori, in un opuscolo edito per l’occasione, a disposizione di aziende e ristoratori.

La comunicazione dell’iniziativa è stata anche veicolata a tutte le strutture ricettive della provincia grazie all’APT Agenzia per il Turismo di Firenze, nella speranza di far conoscere ed apprezzare ancora di più la nostra offerta culinaria tipica ai numerosi turisti che visitano la nostra provincia.

Ci si augura che questa nuova edizione di “Firenzedegustatipico” possa avere ancora maggiore successo di quelle precedenti, contribuendo a far conoscere ed apprezzare nel modo più piacevole possibile ai consumatori le peculiarità gastronomiche anche meno conosciute del nostro territorio.

domenica 5 dicembre 2010

DOLCEMILANO- comunicato stampa

DOLCEMILANO: chi si aspetta solo una Mostra Mercato sarà davvero sorpreso!

DOLCEMILANO? http://www.dolcemilano.it
Oltre cinquanta produttori provenienti da tutto il territorio nazionale, 400/500 delizie previste: sì, possiamo affermare che quello che fino a poco tempo fa era un progetto ambizioso si è trasformato in realtà. Una realtà che il 10 dicembre, alle 11 di mattina, aprirà i battenti alla Torneria di via Tortona, con lo Spazio Gancia pronto ad ospitare gli eventi collaterali ad invito.
In questi mesi l’abbiamo visto crescere, ancora sta crescendo e continuerà a farlo prima della fatidica inaugurazione, per deliziare tutti coloro i quali amano il dolce e i suoi più indovinati abbinamenti.
Nei nostri intendimenti Dolcemilano non è mai stata una manifestazione convenzionale, una mostra mercato come tante altre vicine al Natale. Volevamo una proposta diversa, un irrinunciabile appuntamento per gli appassionati del dolce; a partire dalla parte espositiva, quella dei banchi di vendita, che brilla per la esemplarità delle proposte, tutte votate al carattere “volitivo” degli espositori e alle loro specialità. Ci saranno proposte veramente innovative, tutte nell’alveo della tipicità italiana del prodotto, fatta salva una digressione portoghese.
Il settore dedicato alle Degustazioni non è da meno della parte prodotto, una vera occasione per capirne di più, guidati da esperti in grado di trasformare la degustazione non solo in un fatto gustativo ma in un vero e proprio mini corso eno-gastronomico: gli eventuali acquisti potranno poi essere effettuati con maggiore cognizione di causa.
Non meno importante quella che abbiamo definito l'Arena, ossia un momento di confronto tra professionisti non solo dolciari, ma che vedrà giornalisti, letterati, critici, sportivi, artisti, nutrizionisti, a diretto contatto con i visitatori, per un ping-pong stimolante e costruttivo.
Bene, ma questo non ci bastava e quindi abbiamo creato il DOLCEMILANO shop, una sorta di grande negozio dalle specialità più ambite, per proporre quei produttori di grande qualità che per un motivo o per l’altro non potevano essere presenti con uno spazio personale.
Un evento, forse ancor meglio una festa, un luogo dove incontrarsi, un appuntamento per cercare, trovare, assaggiare, ascoltare e portare a casa per il Natale o il Capodanno un qualcosa di estremamente originale, ma soprattutto “gustoso”.
Dove? Alla Torneria di via Tortona 32, dal 10 al 13 dicembre, un’occasione difficile da mancare, anche per i più piccini, che potranno godere di un laboratorio dedicato, per contribuire a render loro i giorni della festa ancora più dolci.
Crediamo doveroso segnalare gli esercizi milanesi che già da questa prima edizione hanno voluto essere Partner di DOLCEMILANO, mettendo a disposizione quello che abbiamo definito Prodotto Amico e che i visitatori della manifestazione potranno degustare a condizioni di favore.



Infine l'inaugurazione, prevista per venerdì 11 alle ore 18, affidata all'Orgoglio Aquilano, nella persona del suo Presidente Dott: Annamaria Bonanni, la quale, dopo un breve intervento e la degustazione degli straordinari dolci abruzzesi, avrà il compito simbolico del tradizionale taglio del nastro.
Spazio Gancia, 02/12/2010


COMITATO D’ONORE
Fabio Bassi
Alex Guzzi
Ernst Knam
Sergio Luigi Locatelli
Maria Antonia Menada
Gilberto Mora
Davide Oltolini
Claudio Sadler
Roberta Schira
Manuel Terzi
Betta Vallarino Gancia
Livio Zanini

martedì 5 ottobre 2010

la vera storia di Ulisse

Museo Civico di Storia Naturale, Corso Venezia, 55 - Milano - ingresso libero- Odissea: vita e avventure di un re greco o saga di un eroe nelle brume del nord Europa? Martedì ore 18.30 - 26 ottobre 2010 Relatore: Alberto Majrani fotogiomalista specializzato in campo ambientale, scientifico e archeologico, autore del libro "Ulisse, Nessuno, Filottete" http://www.facebook.com/pages/Ulisse-Nessuno-Filottete/199039145397 oppure www.astutoomero.blogspot.com